Casa delle pertiche

Casa delle pertiche

Come isolare termicamente un edificio?
Vieni con me in Val Sabbia (Brescia)

Voglio mostrarti un progetto di ristrutturazione e riqualificazione energetica di una casa a Pertica Bassa, nella splendida Val Sabbia in provincia di Brescia. Non è stato possibile intervenire su tutti i fronti, ma grazie a una precisa progettazione e all’installazione di sistemi di isolamento termico ad hoc, l’edificio ha raggiunto la classe A3, per un risparmio pari a circa il 75% in meno rispetto alla situazione iniziale

Come ristrutturare e isolare termicamente un edificio?

Semplice, studiando in modo approfondito il caso specifico, senza lasciare spazio all’improvvisazione in cantiere. 

E voglio portarti con me, a Pertica Bassa, nel mezzo di una valle prealpina situata nella parte orientale della provincia di Brescia, la Val Sabbia

Perché?

Voglio mostrarti il risultato della ristrutturazione della casa di Mattia, che aveva avuto non poche difficoltà nel trovare un professionista in grado di rispondere in maniera soddisfacente alle sue esigenze. 

Il progetto prevedeva la ristrutturazione della casa di famiglia con un sopralzo per creare un’altra unità destinata ad essere la sua nuova abitazione, puntando ad una più alta classe energetica. 

Ma non essendo presente in zona la rete del gas metano, bisognava pensare ad una soluzione alternativa per un sistema efficiente di riscaldamento. 

Non era certo un progetto semplice – forse, proprio per questo motivo i diversi professionisti contattati da Mattia avevano rinunciato all’incarico – e meritava un attento studio preliminare, soprattutto per capire come isolare termicamente l’intero edificio e risolvere il grande problema della dispersione termica

Proprio quello che abbiamo fatto insieme, partendo una consulenza personalizzata

Isolamento termico spinto per una casa indipendente dall‘utilizzo di fonti fossili

“Ho a disposizione sempre tanta legna da ardere che ricavo da terreni di proprietà.”

Queste le parole di Mattia che mi hanno fatto capire quale direzione prendere per realizzare questo interessante progetto di ristrutturazione e riqualificazione energetica. 

In questo caso, prevedendo uno specifico sistema di isolamento termico dell’edificio e installando una caldaia a legna, si poteva ottenere un ottimo risultato. 

Anche se i vincoli esistenti hanno creato non pochi problemi per quanto riguarda il sistema di isolamento dell’involucro edilizio: la casa è ubicata nel centro storico di Pertica Bassa.

Ma tutto è andato nel verso giusto, proprio come da progetto. Proprio come Mattia voleva. 

Un isolamento termico su misura per questo edificio in provincia di Brescia

L‘intervento ha interessato sia l’involucro edilizio che la parte impiantistica, con recupero del sottotetto per renderlo abitabile e confortevole. 

Nel progetto di ristrutturazione e riqualificazione sono stati previsti serramenti prestazionali con triplo vetro e isolanti dall’elevato spessore per coibentare perfettamente ogni centimetro dell’involucro edilizio. 

E con l’eliminazione di tutti i ponti termici, principale causa di dispersione di calore e consumi elevati, il benessere termoigrometrico è aumentato in maniera considerevole. 

Ma c’è di più. 

Intervenendo in modo mirato sull’isolamento termico dell’involucro edilizio, è stato possibile anche ridurre la potenza della caldaia a legna a soli 20 kW per entrambe le unità abitative. 

E non è un risultato che deve passare in secondo piano, perché per un appartamento comune solitamente è prevista l’installazione di una caldaia da 24 kW. 

Però, durante i lavori c’è stato un piccolo intoppo. 

Non tecnico, ma di “interpretazione del progetto”. 

Mi spiego meglio. 

I genitori di Mattia, ma anche amici e vicini, hanno iniziato a sollevare obiezioni per quanto riguarda l’isolamento termico dell’edificio, sostenendo che gli spessori utilizzati per il cappotto erano esagerati. 

Mattia era dalla mia parte e credeva fortemente nel progetto di ristrutturazione e riqualificazione energetica che avevamo condiviso. 

E ha fatto bene. Anche se un piccolo dubbio iniziava a tormentare anche lui:

non sarò costretto a caricare la legna 2 o più volte al giorno durante i mesi più freddi?”

Stiamo parlando di una casa che si trova a 750 metri sul livello del mare, in una zona dove l’inverno si fa sentire. 

Ma alla prima accensione la caldaia ha dovuto scaricare per intero il bollitore, perché aveva troppa energia accumulata. Energia che non serviva alla casa. 

E Mattia ha iniziato a tranquillizzarsi. 

Oggi, il quantitativo di legna annuale utilizzato per riscaldare questa casa e per produrre acqua calda sanitaria è pari alla metà di un edificio tradizionale, ma il comfort interno è decisamente superiore. 

Insomma, l’isolamento termico non era per niente esagerato e il progetto, che interessava anche serramenti e impianti, si è rivelato un successo. 

L’isolamento termico e il falso problema degli spessori:

“ma si è fatto sempre così!”

Lo spessore dei materiali isolanti è un falso problema. 

È solo uno scoglio psicologico, perché magari “il vicino ha fatto così” o ancora “mi hanno detto che bastano pochi centimetri per isolare termicamente la casa”.

Ma ogni casa è diversa dall’altra, le tue esigenze non saranno mai le stesse del tuo vicino o del tuo amico e ogni progetto è unico. 

Inoltre, 15 anni fa gli isolanti delle abitazioni avevano spessori di circa 4 cm, decisamente “limitati” rispetto a quelli comunemente utilizzati oggi che, in media, si attestano attorno ai 12 cm. 

Quello che voglio dire è che affidarsi al metodo “ma si è fatto sempre così” non porterà mai a niente. 

Infatti, in tanti non prendono in considerazione il fatto che aumentando lo spessore degli isolanti è possibile ridurre la potenza degli impianti della casa, con un risparmio che compensa di gran lunga il maggior costo dell’isolante.

Perché continuare a sognare una nuova casa più efficiente?

Oggi, Mattia gode del comfort garantito dagli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica fatti per rendere più efficiente la sua casa, da dove può gustarsi il panorama dei monti circostanti senza più dover più preoccuparsi del freddo inverno e degli spifferi che invadevano gli ambienti. 

E io sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, anche perché Mattia ha consigliato a Matteo e Sara di rivolgersi a me per la riqualificazione della loro cascina del 1760.

“Non risparmiate sullo spessore degli isolanti!”

Questo è stato il consiglio che Mattia ha voluto dare sulla base della sua esperienza personale e spinto dalla soddisfazione di vivere in una casa confortevole e a basso consumo.

Che dire, miglior recensione non potevo chiedere! 

Se vuoi ristrutturare e riqualificare la tua casa, con un progetto che punta alla massima efficienza energetica con soluzioni a misura delle tue esigenzeclicca qui e richiedimi una consulenza personalizzata

Alessandro  

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