“Die Zukunft des Bauens” ovvero “Il futuro del costruire” è stato questo lo slogan del Bau 2015 la fiera per l’architettura, materiali e sistemi che si è volta a Monaco di Baviera. Su una superficie di 180.000 metri quadri con 2.000 espositori di 46 Paesi, la Bau 2015 è tutta dedicata al tema dell’architettura, dei materiali e sistemi per costruzioni di ogni tipo.

La “Messe München” – ( Fiera di Monaco di Baviera) inaugurata nel 1908 e dal 1998 spostata nel quartiere Messestadt Riem, nell’area che un tempo ospitava l’aeroporto della città fatica a contenerla tante sono le presenze di visitatori ed espositori, al punto che già dal terzo giorno di fiera ( secondo di visita del sottoscritto) l’afflusso era elevato. BAU è anche il più grande salone specializzato al mondo per architetti e ingegneri tanto che le presenze straniere da tutto il mondo erano la maggior parte dei visitatori.

Tra gli espositori anche presenze italiane e mondiali a dimostrazione della globalità dell’evento.

La sorprendente caratteristica che rende secondo me questa fiera molto speciale è che l’offerta comprende solo materiali da costruzione per l’involucro e la ventilazione, in quanto per la parte impiantistica vi è una fiera dedicata. In tutti i comparti espositivi, un ruolo centrale viene occupato da temi di grande attualità e prospettiva futura come l’edilizia sostenibile e non vi è distinzione tra sistemi evoluti per il risparmio energetico e tradizionali in quanto questi sono considerati ormai integrati nel sistema costruttivo . La competenza degli espositori è davvero di alto livello . Tra le novità riscontrate quest’anno ho potuto apprezzare il vero senso dello slogan “il futuro del costruire”. Strutture isolanti mono-muro per case a bassissimo consumo energetico e Case passive, sistemi per falsi telai isolanti, sistemi di disgiunzione termica e nastri sigillanti addirittura un sistema di muri con argilla e canapa, sistemi di integrazione di celle fotovoltaiche nei sistemi costruttivi . Tutti prodotti che sul mercato Italiano sono ancora considerati quasi un settore di nicchia.

A completare il panorama un fitto calendario di eventi collaterali, fra cui forum tematici con esperti da tutto il mondo, convegni e conferenze, tra le quali è stata presentata la nuova concezione di edificio che produce più energia di quella che consuma e che probabilmente segnerà il futuro dell’edilizia : l’ Active House.

La mia impressione generale è stata quella di essere presente ad un evento di rilievo a livello globale, molto positivo per il futuro. Due giorni di visita sono stati veramente pochi e gli stand interessanti da visitare erano davvero molti. La sera tra i due giorni che ho trascorso in terra Teutonica ho trovato il tempo per passeggiare nel centro di Monaco dove oltre a gustare la birra Bavarese ho anche visitato il centro commerciale “Fünf Höfe” progettato dagli architetti svizzeri Herzog & de Meuron.

Che dire l’esperienza è stata molto positiva ed il BAU si conferma anche quest’anno come punto di riferimento dell’edilizia a livello globale.

EN

“Die Zukunft des Bauens” or “The future of building” was the slogan of the Bau 2015 trade fair for architecture, materials and systems that is intended to Monaco of Bavaria. Covering an area of ​​180,000 square meters with 2,000 exhibitors from 46 countries, the Bau 2015 is entirely devoted to the theme of architecture, materials and systems for buildings of all types.
The “Messe München” – (Fair of Monaco of Bavaria) opened in 1908 and in 1998 moved to the district Messestadt Riem, in the area that once housed the city’s airport struggles to contain so many are the presence of visitors and exhibitors, that since the third day of the fair (second day to visit for me) the partecipation was high. BAU is also the world’s largest trade fair for architects and engineers so that the presence of foreigners from all over the world had the most visitors.
 The surprising feature that makes this show very special to me is that the offer include only building materials for the housing and ventilation, as for the engineering part there is a fair dedicated. In all sections of the exhibition, a central role is occupied by highly topical issues and future outlook as sustainable construction. The competence of exhibitors is really high level. I was able to appreciate the true meaning of the slogan “the future of the building.” Insulating structures wall for low energy Building and passive houses, frames for insulating Windows systems, systems disjunction thermal sealing tapes and even a system of walls with clay and hemp, systems integration of photovoltaic cells in construction systems. 


Rounding out the view a full calendar of events, including thematic forums with experts from around the world, conventions and conferences, among which was presented the new concept of building that produces more energy than it consumes and that probably will mark the future of the building: the Active House.


My overall impression was that of being present at an important event globally, very positive for the future. Two-day visit were very few and the stands were really many things to see. The night between the two days I spent in German land I found the time to walk in the center of Monaco, where I trink Bavarian beer and I also visited the shopping centre “Fünf Höfe” designed by the Swiss architects Herzog & de Meuron.
 The experience was very positive and the BAU is also this year as a landmark building globally.

 

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